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Lasagne alla bolognese

Tempo di preparazione
3 ore

Tempo di cottura
2 ore

Ingredienti
3 dosi di besciamella
1 dose di ragù
1 dose di pasta fresca all’uovo
Burro
2 buste Parmigiano grattugiato

Preparazione
Cuocere la pasta fresca uno strato per volta (nel caso di stesura con accessorio della planetaria, stendere fino allo spessore dello scatto n. 6, mentre, con la macchina per stendere la pasta a mano, usare il penultimo scatto di rullo) in acqua salata già a bollore e con l’aggiunta di un cucchiaio di olio per aiutare la pasta a non attaccarsi. Farla raffreddare subito con acqua corrente fredda. Prendere una teglia grande rettangolare che misuri circa 32×24 cm. Versare della besciamella sul fondo e stendere sopra la pasta cotta e rafreddata. Versare sopra lo strato di pasta uno strato di ragù e la besciamella a cucchiai, spolverare con parmigiano e ricoprire con altro strato di pasta cotta al momento. Continuare per 4 strati finendo con ragù, besciamella parmigiano e qualche fiocco di burro.  Cuocere in forno ventilato pre-riscaldato a 180 gradi, finché la superficie non sia ben dorato in superficie.

Suggerimento in più:

Una volta predisposta la teglia, è possibile conservarla in frigo per un giorno, coperta da pellicola trasparente.

Pasta fresca all’uovo

La pasta fresca all’uovo, fatta a mano, è uno dei lussi della cucina italiana. La mia personale opinione è che non si può dire di apprezzare la cucina italiana se non si è provato almeno una volta a fare la pasta a mano, così come non si può dire di essere italiani e di saper cucinare se non si è in grado di farla.

Faccio vedere quindi il procedimento di base per la pasta all’uovo, pur specificando subito che le varianti sono infinite! La pasta si può fare anche senza uova e la si può colorare aggiungendo degli ingredenti che diano “il colore”, come il pomodoro per ottenere il rosso, gli spinaci per colorare di verde o lo zaferano per dare una sfumatura giallo carica. E’ poi possibile usare farine particolari, come quella di castagne o quella di grano saraceno (se questa vi sembra strana, basta ricordare i Pizzoccheri della Valtellina).

Davvero ci si può sbizzarrire in mille modi e secondo i propri gusti, ma qui spiego per prima cosa la ‘semplice’ pasta all’uovo.

Tempo di preparazione
20 minunti

Tempo di cottura
5 minuti, indicativamente, se cotta a bollore, ma si dovrebbe sempre assaggiare, perchè dipende da spessore e grado di umidità dell’impasto

Ingredienti
2 uova
200 g di farina 170W o 00
un pizzico di sale abbondante
un filo d’olio extra vergine d’oliva, se si vuole

Preparazione
‘Disporre la farina a fontana’, una frase molto comune nei libri di cucina, che vuol dire fare un piccolo mucchio a cono e poi, con delicatezza, allargare il cono con due dita, dall’alto, formando un buco al centro e una ciambella di farina tutto intorno, prestando cura che lo spazio centrale della ciambella sia grande abbastanza da contenere tutti gli ingredienti liquidi della ricetta, senza che strabordino.

 

Al centro della fontana si devono versare tutti gli ingredienti e si deve quindi, con molta delicatezza, amalgamare la farina e le uova usando solo due dita e immergendole nelle uova scostando la farina dall’interno della fontana e incorporandola poca per volta. Amalgamato tutto l’impasto, si deve quindi cominciare la lavorazione, che si dovrà fare usando una mano e premendo sempre con la parte bassa del palmo, quella vicino al polso, ripiegando poi l’impasto a formare ancora una palla usando le dita.

Una volta formata con l’impasto una palla dalla consistenza  liscia, elastica a non umida, si deve lasciare riposare avvolta dalla pellicola, dentro il frigo per almeno 15/30 minuti. si capirà che l’impasto ha riposato abbastanza, quando, premendolo con un dito, resterà la fossetta senza che ritorni subito in forma. Questo consentirà all’impasto, una volta steso, di rimanere sottile senza tenedere a tornare allo stato originario, avendo perso l’elasticità.

A questo punto è possibile stendere l’impasto usando un mattarello, la macchina da cucina o il rullo stendi pasta applicato ad una planetaria. La cosa importante è ricordarsi di aggiungere farina se l’impasto sarà troppo umido e tenderà ad appiccicarsi.

Occorre stendere la pasta allo spessore necessario per la ricetta che si intende preparare. La tradizione della pasta emiliana, ripiena o delle lasagne, prevede, ad esempio, che la pasta venga tirata al punto da far vedere in trasparenza la trama del canovaccio su cui è stesa. Una volta stesa la pasta in fogli, sarà possibile ripiegarla più volte su se stessa, usando pochissima farina per non farla appicciare, e tagliarla con il coltello a strisce più o meno larghe per fare tagliatelle o papparderle, oppure riempirla con un ripieno e ripiegarla secondo la ricetta che si intende prepare.

Zuppa verde detox

Tempo di preparazione
15 minuti

Tempo di cottura
50 minuti

Ingredienti
Una busta di cimette miste (circa 200 g)
Un cavolo romanesco
150/200 g di lenticchie mignon
Un cipollotto
Olio extra vergine d’oliva
Un cucchiaino o dieci gocce di Tabasco verde (va bene anche il rosso)
Sale
Pepe

Preparazione
Mettere a bollire le cimette e le parti più tenere del cavolo in un ampio tegame con acqua già a bollore e poco sale. Scolare le verdure quando sono ancora al dente e frullarle con un mixer ad immersione per ridurle ad una crema. Scaldare in una pentola di terracotta il cipollotto affettato molto sottile con un filo d’olio. Versare  nella pentola la crema e mettere a cuocere insieme anche le lenticchie (ricordo che le lenticchie non necessitano di un periodo di ammollo). Coprire con il coperchio e lasciare cuocere a fuoco molto basso. Aggiungere il Tabasco (quello verde ha un sapore più delicato). Regolare il sapore con sale e pepe. Servire in tegami di cotto e versare un filo d’olio extra vergine d’oliva di ottima qualità. Accompagnare con dei piccoli panini o con dei crostini di pane.

Conchiglie Cavolo nero e Bottarga di tonno

Tempo di preparazione
5 min

Tempo di cottura
20 min

Ingredienti
Conchiglie rigate (anche integrali)
1 acciuga
Foglie di cavolo nero
Una manciata di uvette piccole e scure
mezzo bicchiere di Vernaccia di Oristano
Bottarga di tonno
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Preparazione

Mettere a bollire la pasta in acqua moderatamente salata, con l’aggiunta di un’acciuga che darà un chiaro sentore di pesce.

Tagliare le foglie verdi del cavolo nero a striscioline sottili e il gambo a tocchetti i piccoli e saltare nel wok con pochissimo olio e poi far ammorbidire stufando con poca acqua di cottura della pasta. Aggiungere l’uvetta fatta ammorbidire nella vernaccia e scolata.

Scolare pasta molto al dente e unire al sugo nel wok con altra acqua di cottura (circa un mestolo) e metà della bottarga di tonno spellata e affettata (ricordo che quella di muggine si grattugia, ma quella di di tonno è più umida ed occorre quindi affettarla).

A cottura ultimata, impiattare, versando sopra il resto della bottarga e macinando al momento pepe nero a piacere.

Risotto zucca e radicchio

Tempo di preparazione
10 min

Tempo di cottura
20 min

Ingredienti
120 g di riso, un cespo di radicchio, 150 g di zucca lunga napoletana, brodo di verdure oppure acqua calda e due cucchiaini di miso, parmigiano, vino vernaccia, olio extra vergine d’oliva.

Preparazione
Mettere poco olio evo in padella, tostare il riso in padella fino a quando i chicchi diventano trasparenti  e sfumare con vino bianco. Aggiungere la zucca cotta al forno in pezzi e tagliata a pezzi molto piccoli, aggiungere anche il radicchio tagliato a striscioline molto piccole. Fare cuocere sfumando con il brodo e, a riso cotto, mantecare con abbondante parmigiano, a fuoco spento.