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Patate Fritte

Tempo di preparazione
35 min

Tempo di cottura
15 min

Ingredienti
Patate gialle mature
Olio per friggere (meglio se di girasole)
Sale nero delle Hawaii

Preparazione
Lavare le patate sfregandone bene la buccia. Strofinarle e asciugarle completamente ed affettarle a fette di due millimetri usando un coltello tipo Santoku alveolato. Mettere le patate a fette in una ciotola con abbondante acqua e cambiare ancora l’acqua dopo un quarto d’ora. Levarle dall’acqua che dovrà restare trasparente e non presentarsi più lattiginosa e asciugarle bene. In questo modo viene eliminata ogni traccia di amido dalle patate, che non permetterebbe di renderle croccanti in frittura. Friggerle in abbondante olio bollente, dopo aver verificato il grado di calore dell’olio infilando uno stecchino o stuzzicadenti: l’olio è abbastanza caldo quando intorno allo stecchino di legno di formano delle bollicine. Versare nell’olio bollente le fette di patate, con la buccia, poche per volta, in modo da non abbassarne troppo la temperatura dell’olio. Infatti se la temperatura dell’olio è troppo bassa non si forma la crosticina sulla superficie del fritto e quindi non risulterà croccante, ma assorbirà invece molto olio. Una volta dorate levare le fette dall’olio e metterle su carta assorbente, continuando con la cottura di altre patate. Ricordo che è importante salare i fritti solo all’ultimo minuto, se no si rischia di far perdere la croccantezza. Il sale nero è per me una miglioria per lo più decorativa.

Preparazione patate fritte

Zeste (anticamente bucce) e succo di agrumi

Spesso mi capitava di rinunciare ad inserire questo ingrediente nelle mie preparazioni, perché non avevo in casa alcun agrume, dal quale spremere il succo o che fosse biologico, per poterne grattugiare la buccia.
Così, presa dal rimorso, correvo a prendere intere buste di limoni o arance per poi trovarne alcuni marci in fondo a qualche cassetto del frigorifero.
Ecco quindi la mia soluzione, sperando che possa essere utile a tutti per poter tenere sempre una riserva di sud Italia in casa.
Compro le reti di agrumi biologici, prendo gli agrumi e li lavo bene, uno ad uno, strofinando la buccia sotto l’acqua corrente. Li lascio asciugare completamente e poi stendo un foglio di carta forno sul piano di lavoro per grattugiarvi sopra la buccia di ogni agrume, fino a grattugiarli tutti quanti.
Precisazione! Degli agrumi si grattugia SOLO la parte colorata della buccia, non la parte bianca, che invece è amara e rovina il gusto dei cibi. Occorre quindi girare continuamente l’agrume tra le dita grattugiando con un unico gesto, dal basso verso l’alto, ogni singolo settore della sua circonferenza (prima o poi farò un video, se occorre, ma già così mi sembra chiaro, no?).
Una volta raccolta tutta la buccia sul foglio di carta forno la lascio asciugare all’aria fino a quando non è ben asciutta e poi la infilo in un sacchetto per alimenti e metto tutto in freezer. Ecco fatto: la mia riserva di zeste/bucce di agrumi è sempre pronta all’uso! Una raccomandazione: levare dal frezer la quantità che vi occorre, per uso di pasticceria, sempre con abbondante anticipo, in modo che si asciughi per tempo dal liquido di scongelamento, così eviterete di rovinare le creme più delicate.
Ma non è finita, dalla frutta, privata della sua buccia, procedo a spremere il succo e con un imbuto verso tutto in quei sacchettini pre formati a cubetto che poi si infilano nel congelatore, così mi preparo in anticipo anche il succo di agrumi già dosato (e lavo lo spremiagrumi solo una volta).
Inutile dire che è meglio avere prodotti biologici, anche se congelati, sempre a portata di mano, invece che prodotti mezzo chimici o rinunciare all’uso.

Conchiglie Cavolo nero e Bottarga di tonno

Tempo di preparazione
5 min

Tempo di cottura
20 min

Ingredienti
Conchiglie rigate (anche integrali)
1 acciuga
Foglie di cavolo nero
Una manciata di uvette piccole e scure
mezzo bicchiere di Vernaccia di Oristano
Bottarga di tonno
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe

Preparazione

Mettere a bollire la pasta in acqua moderatamente salata, con l’aggiunta di un’acciuga che darà un chiaro sentore di pesce.

Tagliare le foglie verdi del cavolo nero a striscioline sottili e il gambo a tocchetti i piccoli e saltare nel wok con pochissimo olio e poi far ammorbidire stufando con poca acqua di cottura della pasta. Aggiungere l’uvetta fatta ammorbidire nella vernaccia e scolata.

Scolare pasta molto al dente e unire al sugo nel wok con altra acqua di cottura (circa un mestolo) e metà della bottarga di tonno spellata e affettata (ricordo che quella di muggine si grattugia, ma quella di di tonno è più umida ed occorre quindi affettarla).

A cottura ultimata, impiattare, versando sopra il resto della bottarga e macinando al momento pepe nero a piacere.

Capesante al sesamo

Tempo di preparazione
15 min

Tempo di cottura
15 min

Ingredienti
3 cappesante a persona
Poco olio extra vergine d’oliva
1 cipollotto
1 cucchiaio di sesamo tostato
1,5 cucchiaio di salsa soia
3 cm di zenzero (o ginger) tritato e spremuto
1 lime
Peperoncino a piacere

Preparazione

Mettere in un wok già caldo l’olio e il cipollotto affettato molto sottilmente e fare stufare aggiungendo un goccio d’acqua. Scolare le capesante dal loro succo, staccando la noce arancione dal corpo bianco centrale per levare la pellicola dura di collegamento. Inserire nel wok prima la parte arancione, che ha tempi di cottura più lunghi, poi quella bianca, più tenera.

Massaggiare il lime sul tavolo in modo da rendere più facile l’estrazione del suo succo e aggiungere il succo nel wok con la soia, il peperoncino e l’estratto di zenzero prelevato tritando la radice e schiacciando la polpa ottenuta tra due cucchiai.

Dopo due minuti di cottura, levare le capesante dal sugo e tenerle in caldo.

Lasciare il sugo nel wok in modo da farlo ridurre e rendere la salsa più densa.

Tostare i semi di sesamo in un padellino antiaderente senza alcun grasso e versarli direttamente sulle capesante poco prima di servire.

Suggerimento in più:

E’ possibile aggiungere dei friggitelli sottilmente affettati per insaporire e colorare maggiormante la ricetta, fornendo un carattere ancora più deciso al suo sapore.

 

Coltello Santoku Alveolato

È in assoluto il mio coltello preferito. E quello che uso di più.

Fatto in acciaio inox, ovviamente, mentre il manico di quello che possiedo è in bachelite, anche se ne esistono anche di più pregiati. Consiglio comunque di privilegiare i materiali lavabili, duraturi e non porosi per mantenere i coltelli più a lungo. Sarebbe importante, in generale per tutti i tipi di coltelli, che la lama fosse un pezzo unico inserita per tutta la lunghezza del manico, questo rende la lama più solida e consente un maggior equilibrio dei pesi durante il taglio.

Il Santoku è un coltello la cui lama ha una forma molto utilizzata nella cucina orientale, spesso girovaga e per questo bisognosa di strumenti molto versatili. Ha infatti una lama sottile e larga, utile al taglio di verdure, anche di grandi dimensioni come cavolo cappuccio e zucca, ma anche di carne e pesce.

L’alveolatura, ovvero le tacche rientranti sulla lama, hanno la finalità di non fare attaccare i cibi durante il taglio.

Si nota molto bene tagliando patate o formaggi che le fette si attaccano alla lama per la vischiosità dell’amido o del grasso, tuttavia con le piccole sacche d’aria formate nell’alveolatura della lama, si rende più semplice far cadere le fette durate il taglio.

Utilizzo

Affettare o ridurre in piccoli pezzi ogni genere di verdura, ortaggi, formare straccetti e pezzi o tranci di carni e pesci.

Kaki Persimon o Cachi Mela

Kaki Persimon (o Cachi Mela) sono dei frutti meravigliosi, ma ancora non molto conosciuti. Sono facilmente reperibili in autunno e in inverno nei fruttivendoli e nei reparti frutta e per il loro gusto si prestano ad una gran moltitudine di usi.

Hanno una polpa soda, morbida ed un disegno centrale molto accattivante (guarda la ricetta Sorbetto fiorito). il loro sapore è simile a quello del normale caco, dolce e molto versatile.

Oltre che al naturale è ottimo sia con i primi (risotti, ripieni di ravioli e crespelle o per insaporire gnocchi), sia con i secondi, per esempio, al posto della mela negli arrosti di maiale.

Da gennaio e ad inizio inverno sono spesso in offerta, per questo motivo li ho inseriti nel Menù di gennaio.

Sorbetto fiorito

Tempo di preparazione
40 min

Tempo di cottura
15 min

Ingredienti
6 Kaki Persimon
Sciroppo di zucchero freddo (cuocere 500 ml di acqua con 250 g di zucchero)
Mandorle in scaglie
Decorazioni di caramello
Liquore Di Saronno

Preparazione
Preparare il sorbetto al kaki Persimon inserendo nella sorbettiera lo sciroppo di zucchero e 250 g di polpa di kaki spelati e frullati. Fare tostare le mandorle in una padella antiaderente e preparare le decorazioni di caramello meglio se al momento con zucchero sciolto in padella modellato su carta forno. Preparare fette da un cm dei frutti ricavate dalla parte centrale e tagliarle con coppapasta a forma di fiore. Mettere le fette in una padella antiaderente sfumandole con il liquore Di Saronno. Servire in coppette e con palettina da dolce.

Suggerimento in più:

Volete rendere questo sorbetto anche un po’ digestivo? Bene! aggiungete alla polpa di kaki anche un cucchiano e mezzo di zenzero macinato.

 

Sorbetto kaki Persimon
Sorbetto ai kaki Persimon